Garnant

venerdì, agosto 31, 2007

Non ho indagato la ragione scientifica, del fatto che in Inghilterra ci fosse così tanto cielo. Questo mi stupiva di più, durante il mio primo viaggio, l'altezza del cielo. Tutte le nuvole che avevo studiato alle elementari, uno strato sopra l'altro, fino ad un blu altissimo. Non avevo mai visto nulla del genere.
In Africa invece il cielo era enorme, una linea dell'orizzonte distante e lunghissima, a seguirla tutta in cerchio si finiva per scomparire sotto una volta smisurata. D'altra parte si era andati apposta.
In Vietnam invece il cielo è piccolo è basso, e la notte in spiaggia si sta tra le montagne buie e il mare fluorescente di placton, sulla testa una via lattea in miniatura, e ci si sente dentro una palla con la neve. Con le stelle al posto della neve. O con il plancton fluorescente al posto della neve. Mi stupisce che non le vendano al mercato. Insieme alle cuociriso, agli altarini buddisti di plastica, agli incensi con il bastoncino rosa, e alle scarpe false ma con un buonissimo profumo di cuoio.
Knick Knack.

postato da garnant | 13:56 | p.link |

Dopo anni e anni e anni, sono tornata sulla terra battuta. Un po' perchè temevo di ammazzarmi su quella maledetta erba sintetica cosparsa di sabbia antifortunistica, un po' perchè i locali campi di mateco, quelli economici, sono orrendamente affollati. Per coerenza stagionale avrei dovuto cercarmi un campo in cemento, ma già sono tornata faticosamente in ufficio, un campo duro e veloce mi stroncherebbe del tutto.
Io e l'amica F. siamo stato accolte in un minuscolo club pittoresco, con i muretti e le siepi e i cancelli cigolanti, e gli spogliatoi delle donne pulitissimi perchè non ci sono mai donne. In pratica il mio primo club di tennis, arrivato qui in qualche modo attraverso il tempo e lo spazio. Abbiamo scoperto questo posto perchè l'amica F. ha traslocato, e dalla finestra del nuovo appartamento sentiva rumori di tennis giorno e notte. Allora ci siamo messe alla finestra, abbiamo triangolato, camminato un po' a caso, e incastrati tra una vecchia casa con la torre e un parco comunale abbiamo trovato questi tre campi di terra rossa, e un curioso allenatore in bianco seduto accanto ad una carriola e ad una pila di sacchi di terra da 25 chili l'uno.
Gli abbiamo raccontato la nostra storia, e lui per incoraggiarci ha osservato che è una buona idea tornare sulla terra rossa, è più elegante. Inoltre, è una superficie gentile con le articolazioni. Insomma, l'ideale per due distinte giocatrici anziane come noi. Ha ragione, e penso che il mese prossimo con la prima frescura mi comprerò un maglione scollato a vu con i torciglioni. Ci ha anche fatto una sorta di complimento. Ci siamo lamentate perché abbiamo perso completamente le misure con la terra, e perché manchiamo di concentrazione, e nel complesso facciamo un po' pietà, e lui ha osservato "però state in campo, questo va bene". L'abbiamo interpretato come un grandioso complimento. Si vede che abbiamo sempre e solo avuto allenatori poco espansivi.

Nel frattempo Nadal pallido, sudato di stress e luci elettriche, con le ginocchia fasciate con le scotch, mentalmente abbagliato da New York, non si convince a giocare dentro il campo. Appunto come me al ritorno in ufficio. Ha chiamato il fisioterapista, che non ha potuto far altro che aggiungere altro scotch. Così ho passato la serata ad osservare la sua paura negli spostamenti laterali, la paura di muoversi è una esperienza orrenda per un atleta. In sostanza quella che mi aspettava la mattina dopo in ufficio. Riusciremo mai, io e Nadal, a realizzare una strategia adatta al cemento di settembre? O continueremo a sognare la nostra amata terra rossa?

postato da garnant | 13:56 | p.link |

mercoledì, agosto 29, 2007

La sensibilità di Tim Burton, nello scegliere con inquietante tempismo gli attori che significano qualcosa per me, mi sconcerta ancora di più negli ultimi anni, durante i quali Tim Burton si è allontanato quasi irrimediabilmente da me. Non so se si tratti di un sano distacco dal passato malsano, in questo contesto io sarei il passato malsano, oppure di metamorfosi che prima o poi in qualche modo compirò pure io, e allora finalmente adorerò la sposa cadavere, invece che limitarmi ad apprezzarla. Quello che so, è che Tim Burton sembra consapevole di tutto questo, e sempre mantiene un filo annodato, in qualche modo. Questo mi sconcerta, e mi rassicura insieme. Stiamo andando da qualche parte (o almeno lui sta andando verso il leone d'oro alla carriera).
Bene, chi altri potrebbe essere Sweeney Todd il barbiere assassino se non Johnny Depp, e chi altri Judge Turpin se non Alan Rickman.
Ho festeggiato riguardando, rigorosamente muto, quel video in cui Alan Rickman balla il tango dal benzinaio.

postato da garnant | 19:43 | p.link |

Curare la nostalgia di Saigon è più complicato del previsto. Prima di tutto non ero preparata ad avercela, la nostalgia di Saigon. Fiumi inimmaginabili di motorini, rumore perenne e così diverso, odore di involtini che friggono, l'umidità al cento per cento, i pesci tramortiti sui banchi del mercato, e l'ubiquo retrogusto di glutammato.
Oh certo, adesso la notte siedo sotto la luna, ci sono silenzio e vento fresco, oddio a dire il vero lontano c'è qualche fuoco artificiale da sagra e sotto la finestra sgommano i giovinastri smarmittati, ma la sera mangio mozzarella di bufala, olio extravergine da olive non denocciolate, il basilico coltivato da me. Sono andata dal parrucchiere (spendendo più di quanto guadagna un vietnamita in un mese), ho dipinto le unghie con uno smalto Chanel e indossato cose carine in ufficio. Ho bandito il sudore che non sia sudato su un campo in terra rossa. Ma a che diavolo serve tutta questa posa? In strada si guida con cautela tra aggressivi giganti corazzati, la festa dell'unità ancora non si è capito come si chiamerà poi, ci sono orribili insetti voraci ovunque (peggio! peggio dell'Indocina!), la campagna è secca e giallastra e hanno sradicato un'altra fila di alberi lugo la strada di casa.
Immagino che questa sia la decadenza. Era più attraente in letteratura.
E ora che faccio? La gente mi chiede solo della guerra. La speranza che il lavoro molli la presa, permettendomi di investire i miei 40 giorni di ferie ancora arretrate in un viaggio in Asia, è flebile. L'amante è fuori a prestito. L'episodio di A Cook's Tour sul Mekong non lo trovo più. Mi sono dovuta procurare una copia di L'americano tranquillo, nonostante io detesti cordialmente Graham Greene. Sai cosa ti dico, Graham Greene, voglio proprio vedere se saprai essere più potente del Cristo con l'aureola al neon, della suora saio sandali e tutto, che si imbarcava in business class e non ci ha guardato neanche una volta, noi i suoi poveri, immobili e mesti e incombenti nella lunga fila per l'inferno dell'economy intercontinentale. E di certi pensieri pensati nella giungla.

postato da garnant | 19:35 | p.link |

domenica, agosto 26, 2007

Garnant fa trekking nella giungla malarica.

jungle

Garnant al cospetto delle onde del South China Sea.

surf

Garnant osserva i coralli sfidando l'ipotermia.

snorkel

Garnant incontra un pitone fuori dal bungalow dopo cena (se non c'era la famiglia canadese-vietnamita proprietaria della sedia a spiegare che si trattava di un innocuo pitone, Garnant di certo non stava lì a fare la foto).

pitone

postato da garnant | 18:20 | p.link |

La propaganda.

propaganda2

In città solo vicino alle strutture governative. Nei villaggi ovunque. Ragionevole, non sporcare le strade, non incendiare i boschi. Encomiabile, metti la zanzariera sulla culla del bambino così non si prende la malaria. Qualcosa sull'AIDS. Ricorrenze politiche. E poi contadini, pescatori, operai, militari, tutti lanciano in aria colombe e celebrano la prosperità della nazione.
Ci si sente un po' strani a fotografarli. Comunque qui ce ne sono parecchi.
Alcuni sono famosi, questo è famoso, lo vendono.
Dogma, Morale from the Ministry, per passare la frontiera del kitsch, verso quella che in Europa chiamiamo Ostalgie.

postato da garnant | 17:55 | p.link |

Di notte in fondo al Pham Ngu Lao, di fronte al mercato di Thai Binh dove c'è il luna park, dietro la transenna dei robottoni autoscontro si nasconde un micetto biancolino, ha un paio di mesi, ha paura dei motorini, e se siete gentili con lui poi cercherà di seguirvi. I topi del mercato sono ancora troppo grandi per lui, e anche gli scarafaggi.
Più avanti, tra i banchetti degli ambulanti, sul marciapiede tutte le notti dorme una donna con un bambino di una decina di mesi. Tiene due zampironi accesi così il bambino non viene punto dalle zanzare.
Non che io sappia fare di meglio che raccontarvelo.

postato da garnant | 16:56 | p.link |

E ora cosa ci faccio con un campione omaggio di crema Garnier Light Whiten per il viso? Con tanto di pagina patinata per controllare lo sbiancamento progressivo della pelle.
Ora in prospettiva capisco meglio cosa intendeva del Relay a Hong Kong, dove ho comprato un giornaletto femminile.

Edicolante cinese - Guarda che è in cinese.
Garnant - Lo so, voglio solo guardare le figure.
Edicolante cinese - Bah, sarai anche ricca ma sei stupida. Comunque fanno 10 dollari di Hong Kong.

postato da garnant | 15:52 | p.link |

domenica, agosto 19, 2007

Sono abbronzata, imbrattata di DEET, e ho appena comprato una confezione di the al carciofo.
Saluti dal sudest asiatico.

postato da garnant | 13:03 | p.link |

domenica, agosto 05, 2007

E' impressionante come la fretta vuota delle giornate feriali si trasformi, allo scoccare delle ferie, in accelerazione vitale. E' un po' la differenza tra il caldo dell'estate padana, che si limita a bruciare le stoppie avanzate dai raccolti, e quello tropicale, che fa crescere foglie fiori e fruti giganti. Con questo non voglio lamentarmi del clima padano di questi giorni, che si mantiene delizioso.
Nelle ultime 36 ore ho guidato a memoria su strade di vecchia conoscenza per vedere vecchi amici (mi scuso per essere passata con il rosso l'altra sera, ma non l'avevo proprio visto), e sono diventata zia onoraria. La piccola L. sembra gradire la compagnia e agita le manine, ero preoccupata che incontrandomi finalmente di persona non le sarei piaciuta.

E con questo vi saluto, io parto per il Vietnam. Vi lascio questa weatherpixie con la quale potrete sempre sapere se mi sta piovendo in testa oppure no, e quanta afa fa.
Confido che mi vengano i capelli ricci

The WeatherPixie

postato da garnant | 13:20 | p.link |

venerdì, agosto 03, 2007

Ho fatto shopping, ho comprato un po' di dollari, ho fatto un affare perchè in questo periodo sono in saldo e costano pochissimo. Ho notato che ultimamente gli impiegati di banca, le commesse, i funzionari dell'inps, mi trattano con gentilezza e riguardo. Che si tratti del rispetto che si deve alle persone più anziane? In effetti quando ero adolescente tutti gli addetti al pubblico mi trattavano con sospetto e fastidio, tranne naturalmente il commesso del negozio di dischi che però adesso fa l'agente immobiliare, mentre diventano improvvisamente cortesi quando compariva mia madre. Età? Falsa aura di potere d'acquisto? Entrambi?

postato da garnant | 19:41 | p.link |

Voi non vi aspettate adesso una lettura cristiana di HP7, vero? No, meno male. Tra l'altro ce ne sono già un paio piuttosto interessante là fuori. E' vero che l'articolo su Christian Science Monitor contiene le solite sbrodolate parrocchiali sulla mancaza dei valori, ma ci sono anche parecchi spunti attraenti, in particolare si solletica la mia superbia, essendo io un po' convinta di saperne di più della Rowling, e il tutto acquista un certo credito con le piccate reazioni dei lettori, che hanno scritto all'editore per dire che non è vero che il personaggio di Harry Potter manca di lotta morale, anzi la sua innata bontà è ammirevole e fonte di ispirazione. Christianity Today poi, se riuscite ad ignorare l'effetto ridicolo del titolo e dei banner everybody needs a rabbi e Subscribe to Christiany Today risk-free trial, offre una bella interpretazione in chiave evangelica secondo Matteo, arrivando persino a suggerire che non è obbligatorio essere fissati con il paradiso e l'inferno, ci si può benissimo interessare alle implicazioni terrene dell'eternità, senza per questo essere considerate delle brutte persone.

Da parte mia, mi limiterò ad alcune domande insolute (beware spoiler).
- Ma JKR ha ucciso Fred perchè tanto ce n'erano due?
- Era proprio necessario mettere nella storia un accessorio che va portato al collo durante una ricerca e che rende tristi e aggressivi?
- Mi dicono che nell'edizione italiana dei HP6 il locket è stato tradotto come lucchetto. Perciò in questo volume Dolores Umbridge andrà in giro con un lucchetto al collo, come Sid.
- Anche a voi è parso che per parecchi capitoli Harry, Ron e Hermione siano stati in inter-rail? Non si sa dove si va e perché, magari si finisce in Albania, non c'è mai abbastanza da mangiare, si litiga per la fame... ma poi si rimane amici in eterno e c'è il capitolo dieci anni dopo - il grande freddo.
- Ma JKR ha ucciso Lupin e Tonks perchè tanto avrebbero finito per divorziare? Oppure non ha fatto funzionare il loro matrimonio pechè tanto poi li avrebbe uccisi?
- Siamo certi che in una battaglia finale l'arimortis sia un plot device rispettabile?
- La cupa struggente disperazione del finale drammaticamente romantico di Snape è stato scritto per Alan Rickman, o Alan Rickman è stato scritturato per la cupa struggente disperazione del finale drammaticamente romantico di Snape?
- Inoltre, non è che s'è un pochino esagerato? Oh, scritta bene, ha dimostrato che avevo ragione, ma pareva una fanfic. D'altra parte le fanfic sono rispettabili, vedi Jenkins, fanfiction is a way of the culture repairing the damage done in a system where contemporary myths are owned by corporations instead of owned by folk. Bene, in questo può rientrare anche una parziale ri-ri-appropriazione degli stilemi da parte del sistema. Però, però... qualcosa non mi convince.
- A qualcuno importa sul serio di quanti siano gli horcrux, quanti gli hallows e di tutta questa faccenda inutilmente contorta delle schegge d'anima finite sul pavimento che poi rischi che ti tagli?
- Era necessario mettere tutti questi difetti a Dumbledore e poi concludere con un ma si, gli vogliamo bene lo stesso perché è umano? Certo era necessario per il romanzo di formazione, ma non si è un pochino esagerato con le solite implicazioni naziste?

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postato da garnant | 19:41 | p.link |